Da green beauty a safe beauty: come cambiano le tendenze

Il 2020 è stato un anno di grandi sconvolgimenti a livello globale che hanno determinato profondi cambiamenti in tutti i settori, cosmetica compresa. 


Il nuovo scenario legato alla diffusione del Covid19 ha indotto il consumatore a rivalutare abitudini e consumi subordinando ogni aspetto alla difesa della propria salute. 

Non stupisce, dunque, che i criteri che governano l’acquisto di un prodotto cosmetico siano lo specchio del momento storico che stiamo vivendo.  Nell’altalena dei bisogni di oggi, gel igienizzanti e prodotti per la detergenza vivono un’incredibile impennata mentre il comparto fragranze e make up, soprattutto per labbra, fatica.  Non si parla, però, solo di propensioni di acquisto: stiamo assistendo ad una rivoluzione più generale.

Le nuove prassi consolidate per garantire prevenzione e igiene personale hanno determinato un nuovo modo di guardare al contatto con le mani e alla questione della contaminazione, sia essa di origine batterica o virale. Questo ha avuto una conclusione diretta sul comparto beauty: il desiderio misto a necessità di ripensare al packaging e alla natura del prodotto. 

I cosmetici nudi, gli imballaggi alternativi, i contenitori a vaso o giara sono un ricordo che sta lasciando spazio a spray, stick, dispenser a pompa. Una menzione speciale è, poi, rivolta ai packaging airless, cioè quei contenitori senza propellenti ma con una pompa meccanica e un recipiente sigillato da un pistone che permettono una totale erogazione senza sprechi proteggendo da aria e ogni forma di contaminazione esterna.

In generale, oggi si guarda a tutta la gamma di contenitori che somministrano il prodotto evitando contatti diretti con le mani e che salvaguardando il cosmetico e, quindi, il consumatore

In più, va detto che la tecnologia è diventata il vero motore dell’innovazione sul packaging di prodotto su cui stanno convergendo sempre più interessi e risorse. Si è trasformato, infatti, in un elemento centrale per il successo perché può contribuire alla funzionalità: è contenitore ed elemento protettivo, ma anche, grazie a particolari applicazioni, veicolo che rilascia sostanze attive o antimicrobiche, o ancora modulabile e infine anche dotato di un sistema “self cleaning” in grado di rimuovere le forme di contaminazioni terze dopo il contatto.  La sua metamorfosi vale per in campo del Retail ma non solo: packaging touchless o touch free, grazie a sensori localizzati in sito, garantiscono l’erogazione senza contatto e sono una realtà per i dispenser localizzati in ambienti comuni o per sostituire i tester da profumeria, permettendo anche in questa fase l’esperienza sensoriale in-store ma con sicurezza. 

E, in una filiera dove tutto è concatenato, cambiare un tassello ha le sue ripercussioni, in questo caso sulla natura del prodotto. La scelta di un packaging sicuro e performante permette di ripensare alla tipologia di sistema conservante e di migliorare la vita media e data di scadenza del prodotto.  Grazie agli studi di interazione contenuto/contenitore, si può dimostrare l’assoluta sicurezza del sistema confezionato e presentarlo in modo trasparente al consumatore. 

Ecco l’era della safe beauty che rivolge tutte le sue attenzioni alla sicurezza del prodotto, perfettamente in linea con il tempo. 

Una nuova attitudine che rappresenta un doppio impegno: per l’azienda cosmetica è un incentivo all’evoluzione, dando prova di disponibilità e affidabilità nella comunicazione al mercato dei dati di stabilità e sicurezza; per il consumatore è un richiamo alle modalità di utilizzo e conservazione del prodotto evitando sprechi e cattive abitudini. 

Un cambiamento che non sembra necessariamente negativo ma che, certamente, rappresenta un’inversione di tendenza brusca rispetto agli ultimi anni. Green beauty e Clean beauty avevano ridefinito nuovi canoni del cosmetico, incentrati sui temi della sostenibilità, trasparenza e di un’economia più pulita e circolare, anche e soprattutto in materia di packaging di prodotto. Ingredienti di sintesi chimica e conservanti sono stati a lungo guardati con sospetto. Eppure sono proprio questi due elementi che oggi guidano il mercato e sono necessari a garantire la sicurezza. 

Questo impone una riflessione: come si può integrare la safe beauty con i trend già in atto?  Come si può conciliare il tema della sicurezza e dell’igiene personale con quello della tutela ambientale?

Ora più che mai, sembra necessario trovare un nuovo equilibrio tra i bisogni attuali e l’attenzione all’ambiente per rispondere alle crescenti aspettative delle nuove generazioni che non vogliono rinunciare a nessuno degli aspetti. 

In un clima di incertezza generale, concentrare i propri sforzi sul packaging di prodotto sembra, paradossalmente, il primo passo da compiere. 

Contenitori tradizionali potrebbero lasciare spazio a packaging funzionali in grado di garantire un uso continuativo e una stabilità di prodotto prolungata nel tempo. Dispenser dotati di nuove tecnologie possono servire un vasto pubblico ma anche contribuire al superamento delle confezioni monouso. 

Nella gestione della vita media del prodotto si potrebbe trovare la chiave per ridurre e lo spreco e gestire meglio le risorse, senza abbandonare la strada tracciata dalle tendenze precedenti.

Solo qualche primo passo di un percorso lungo e ambizioso ma, sicuramente, possibile. 

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