L’entrata in vigore del nuovo glossario dei nomi comuni degli ingredienti cosmetici, introdotto con la Decisione di esecuzione (UE) 2025/1175, rappresenta un passaggio chiave per tutti i brand e i fornitori che operano nel mercato UE. Entro il 30 luglio 2026 le etichette e i documenti tecnici dovranno riflettere la nuova lista ufficiale dei nomi INCI, con impatto diretto sulla corretta descrizione delle formule, sulla compliance e sulla tracciabilità lungo la catena di fornitura.
Contesto normativo
Il Regolamento cosmetici (CE) n. 1223/2009 Art. 33 prevede che gli ingredienti cosmetici siano indicati in etichetta secondo i nomi comuni stabiliti dall’Unione Europea, ovvero l’INCI.
La Decisione di esecuzione (UE) 2025/1175 abroga formalmente la precedente Decisione (UE) 2022/677 e apporta principalmente i seguenti cambiamenti:
- Correzione di errori e omissioni nei nomi precedenti.
- Eliminazione di ingredienti obsoleti, soprattutto nei composti aromatici.
- Sostituzione di nomi di riferimento con denominazioni INCI valide.
- Applicazione obbligatoria della nomenclatura CI (Colour Index) per coloranti non destinati ai capelli.
In sintesi, il nuovo glossario INCI:
- definisce una lista ufficiale aggiornata dei nomi comuni degli ingredienti cosmetici;
- tutte le nuove formulazioni e le etichette rinnovate dovranno utilizzare i nomi INCI conformi al glossario entro il 30 luglio 2026.
Impatto per le aziende
Il punto chiave per le aziende è che, dal 30 luglio 2026, tutte le nuove formulazioni, rilanci e riciclaggi dovranno usare i nomi INCI presenti nel glossario aggiornato.
L’impatto è trasversale, ma particolarmente rilevante per:
- Brand che devono gestire la rivisitazione delle etichette, delle schede tecniche e dei documenti di marketing legati alla composizione, eventualmente riscrivendo i claim che fanno riferimento a nomi specifici.
- Aziende conto terzi e laboratori di ricerca e sviluppo chiamati a uniformare la nomenclatura con i fornitori, evitando che lo stesso ingrediente compaia con nomi diversi tra piani di produzione, specifiche analitiche e documentazione di sicurezza.
Fra i rischi concreti, segnaliamo:
- etichette non conformi dopo il 30 luglio 2026;
- discrepanze tra INCI riportato nei dossier CPNP e quello effettivamente stampato sull’etichetta, con possibili contestazioni in fase di controllo di mercato.
Inoltre, la novità del glossario non è solo “formale”: il nuovo formato, più strutturato, favorisce la tracciabilità e la consistenza con le banche dati internazionali (INCI International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), rendendo più semplice il lavoro di chi gestisce simultaneamente mercati extra‑UE.
Glossario INCI: cosa ricordare
– Il nuovo glossario è stabilito dalla Decisione di esecuzione (UE) 2025/1175 e introduce una lista ufficiale e aggiornata dei nomi INCI.
– La deadline operativa è il 30 luglio 2026: da quella data tutti i nuovi lanci e le etichette rinnovate devono essere conformi al glossario.
– Il focus è su uniformità, trasparenza e tracciabilità: la stessa sostanza dovrà essere chiamata allo stesso modo in tutti i documenti correlati cosmetici.
Un’adeguata preparazione oggi permette di trasformare una scadenza regolatoria in un’opportunità di riordino del portafoglio e di miglioramento della qualità documentale.
Per arrivare pronti al 30 luglio 2026, è importante impostare il percorso in modo sistematico, non solo come correzione di etichette, ma come progetto di aggiornamento documentale. Se il portfolio è supportato da più fonti di nomi INCI, da fornitori internazionali o da liste interne non ancora allineate al glossario ufficiale, gestire il passaggio può diventare complesso.
Hai già verificato i tuoi INCI? Ti aiutiamo a capire cosa è da rivedere